B Corp: cos'è, come funziona e quali sono i requisiti
2026

B Corp: il movimento raccontato dall'interno
Le B Corp™ certificate, o B Corp™, sono aziende che soddisfano gli standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità della non-profit B Lab. Più che un'etichetta, si tratta di un movimento globale di aziende che hanno scelto di ridefinire il proprio ruolo verso le persone, le comunità e il pianeta, unendo le forze per costruire un’economia più inclusiva, equa e giusta.
Il fenomeno è in crescita. Nel mondo le B Corp superano quota 10.000, distribuite in 102 paesi e 163 settori. In Italia sono oltre 389, cresciute del 23% nel 2025, e sono per la quasi totalità PMI: l'88% del totale, anche se nel movimento non mancano grandi brand iconici e multinazionali. Anche la percezione del marchio sta cambiando in fretta: la notorietà è salita dal 19% al 25% nel 2024 e otto aziende certificate su dieci si dichiarano soddisfatte del percorso.
Questa guida affronta il tema a tutto tondo: che cosa significa essere una B Corp e come nasce il movimento, in cosa si distingue dalla Società Benefit, quali sono le aziende italiane certificate e come si ottiene la certificazione. È un tema particolarmente attuale nel 2026, perché gli standard di B Lab sono appena stati aggiornati: gli Standard B Lab V2.2 (febbraio 2026), hanno sostituito il vecchio punteggio di 200 punti con sette aree a requisiti obbligatori.
Lo raccontiamo dal punto di vista di chi ha vissuto la storia dall’interno. NATIVA è stata la prima B Corp in Italia nel 2013, è stata Country Partner di B Lab per quasi dieci anni e ha accompagnato oltre 150 aziende italiane lungo il percorso di certificazione: un punto di osservazione privilegiato che ci permette di spiegare non solo gli standard, ma anche ciò che succede dentro le imprese quando li applicano.
Cos'è una B Corp
Una B Corp™ è un'azienda che soddisfa gli standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità creati dall'ente non-profit globale B Lab. Si tratta di una certificazione volontaria, che prevede la verifica di un ente terzo accreditato ISO 17021-1: in altre parole, non è un'autodichiarazione, ma una valutazione indipendente.
La "B" sta per beneficio: per le persone e per il pianeta, non solo per gli azionisti. L'obiettivo della certificazione è orientare l'azione e il business delle aziende in modo tale che possano creare impatto positivo per tutti gli stakeholder: dalla comunità all'ambiente, dai fornitori ai dipendenti, fino a soci e azionisti. Per questo diventare B Corp significa dover dimostrare di rispettare standard trasversali che riguardano gli aspetti sociali, ambientali e di governance dell'azienda.
Vale la pena fissare alcuni punti che spesso generano confusione. B Corp è una certificazione olistica a livello aziendale: riguarda l'intera organizzazione, non un singolo prodotto o processo, e un ente terzo accreditato ISO 17021-1 verifica in modo indipendente i risultati. Valuta l’allineamento dell’azienda su sette temi d'impatto, dall'ambiente alla governance fino ai diritti umani, e per ottenerla è necessario soddisfare i requisiti per ciascuno di essi. È inoltre distinta dallo status giuridico “Società Benefit”: le due cose sono collegate (in Italia chi si certifica B Corp deve trasformarsi in Società Benefit) ma rispondono a logiche diverse, su cui torniamo nella sezione dedicata.
Storia del movimento B Corp
Il movimento nasce nel 2006 quando Jay Coen Gilbert, Bart Houlahan e Andrew Kassoy fondano B Lab a Berwyn (Pennsylvania). Nel 2007 le prime 81 aziende si certificano, firmando la Dichiarazione di Interdipendenza, espressione dei valori condivisi del movimento e requisito della certificazione stessa.
Da quel momento B Corp si è diffusa a macchia d’olio a livello globale, come strumento in grado di evolvere la cultura, il mindset e i processi delle imprese e promuovere una gestione più consapevole delle nostre azioni nei confronti delle persone e del pianeta.
Anche in Italia la community nazionale è cresciuta senza sosta, passando dalle circa 100 imprese del 2018 alle 240 del 2023, fino a superare quota 389 nel 2026. NATIVA è stata la prima B Corp in Italia e ha contribuito alla diffusione del Movimento in Europa, oltre a essere stata Country Partner di B Lab in Italia per quasi 10 anni.
Nel 2023 è nata B Lab Italia, che da allora rappresenta la community B Corp in Italia.
B Corp vs Società Benefit: la differenza chiave
La certificazione B Corp e lo status giuridico Società Benefit sono due concetti diversi e a volte confusi tra loro.
B Corp™ è una certificazione internazionale conferita ad aziende che rispettano gli standard di B Lab in materia sociale, ambientale e di governance. Società Benefit è uno status giuridico italiano (L. 208/2015) che permette di integrare nello statuto aziendale l'obiettivo di generare un impatto positivo su ambiente, persone e comunità insieme a quello del profitto.
B Corp™ | Società Benefit | |
Natura | Certificazione creata B Lab, con verifica di terza parte | Status giuridico di società a scopo di lucro, a duplice finalità: profitto e impatto su società e ambiente |
Obblighi |
| 1. Integrare nell’oggetto sociale dello statuto le finalità di beneficio comune 2. Nominare un Responsabile di Impatto 3. Pubblicare annualmente la Relazione di Impatto |
Limiti temporali | Requisiti più sfidanti al 3° e 5° anno dalla prima certificazione | Nessun limite temporale |
Ambito | Globale | Disponibile nei Paesi con legge dedicata (Italia dal 2016, 38 Stati USA, Francia, Colombia, Perù e altri) |
Costi | Fee €2.000-€90.000+ in base al fatturato | Spese notarili per la modifica statutaria |
Società Benefit e B Corp possono funzionare insieme: la prima ti permette di ufficializzare l’impegno e lo scopo dell’azienda a generare valore economico, sociale e ambientale; la seconda supporta a evolvere la tua azienda di evoluzione aziendale che permette inoltre di verificare l’applicazione di questo impegno.
Nei Paesi dove la legge è in vigore, come l'Italia, le aziende che vogliono diventare B Corp devono trasformarsi in Società Benefit entro due anni.
Per un approfondimento completo sulle SB, consulta la nostra guida su Società Benefit.
Cosa valuta la certificazione B Corp: i nuovi standard V2.2
Con gli standard precedenti (la Versione 1.6) la certificazione B Corp valutava cinque aree (governance, lavoratori, comunità, ambiente, clienti) e richiedeva di superare la soglia di 80 punti su 200 per certificarsi.
Con i nuovi Standard B Lab V2.2 non esiste più il punteggio cumulativo: per diventare B Corp dovrai soddisfare tutti i nuovi sotto-requisiti applicabili alla tua azienda, con una verifica affidata a terze parti accreditate ISO 17021-1.
I requisiti di base
Prima ancora di misurarsi sugli Impact Topics, l'azienda deve soddisfare alcuni requisiti di base:
1) L'ammissibilità: bisogna essere una for-profit operativa da almeno 12 mesi e non significativamente coinvolta in settori come combustibili fossili, gioco d'azzardo, tabacco, armi, pornografia.
2) Il requisito legale di stakeholder governance, che in Italia corrisponde alla trasformazione in Società Benefit.
3) La gestione del rischio: bisogna definire il proprio profilo attraverso il Risk Tool di B Lab, che potrebbe aggiungere sotto-requisiti proporzionati al settore e alle dimensioni.
I sette Impact Topics
Gli Standard B Lab V2.2 sostituiscono il punteggio su cinque aree con sette aree a requisiti obbligatori, ciascuna da soddisfare a prescindere dai risultati sulle altre, e affidano la verifica a terze parti accreditate ISO 17021-1.
I sette Impact Topics sono:
- Azione per il clima: azione contro la crisi climatica.
- Missione e stakeholder governance: orientamento alla missione in favore delle persone e del pianeta.
- Circolarità e tutela ambientale: uso responsabile ed efficiente delle risorse naturali.
- Diritti umani: impegno rigoroso nel rispetto dei diritti umani.
- Lavoro equo: creazione di ambienti equi e posti di lavoro di qualità.
- Relazioni istituzionali e azioni collettive: mobilitazione della forza collettiva.
- Giustizia, equità, diversità e inclusione (JEDI): promozione dell'equità e della giustizia sul posto di lavoro.
La timeline Year 0 / Year 3 / Year 5
I requisiti, inoltre, evolvono nel tempo. Si entra rispettando le soglie del Year 0, ma lo standard alza l'asticella al terzo e al quinto anno. Un'azienda che si certifica nel 2026, per esempio, sa già che entro il 2029 dovrà aver compiuto progressi misurabili, e altrettanto entro il 2031. È il modo in cui la certificazione diventa un piano di miglioramento pluriennale: una prospettiva da mettere in conto fin dall'inizio, quando si pianificano risorse e investimenti.
Il B Impact
Il B Impact (una volta chiamato B Impact Assessment - abbreviato BIA) è la piattaforma ufficiale di B Lab, lo strumento con cui le aziende misurano, gestiscono e migliorano il proprio impatto e verificano l'allineamento agli standard. Si può usare in modo esplorativo per orientarsi, e poi come autovalutazione formale lungo il percorso di certificazione, caricando le evidenze a sostegno di ciascun requisito.
È qui che si misura il cambio di paradigma fra vecchio e nuovo modello. Nella Versione 6 il B Impact Assessment poneva oltre 200 domande su cinque aree e restituiva un punteggio da 0 a 200, con la soglia di certificazione fissata a 80. La maggior parte delle aziende, alla prima compilazione, si collocava sotto quella soglia.
Con i nuovi standard quel punteggio scompare. Al suo posto c'è una valutazione per requisiti: l'azienda deve dimostrare di soddisfare tutti i sotto-requisiti applicabili su ciascun Impact Topic, filtrati per dimensione, settore e area geografica. Tra le novità introdotte c'è il Document Hub, che organizza la documentazione a supporto di ciascun requisito, semplificando la gestione del progetto di certificazione.
Una novità è che nella piattaforma per ogni requisito ogni requisito presenta una sezione di allineamento con altri standard come ESRD, GRI e tanto altro.
Sei già B Corp o stai valutando di certificarti adesso? Le due situazioni richiedono un lavoro diverso. Chi è già certificato deve gestire una transizione: rileggere le pratiche esistenti alla luce dei nuovi requisiti per area e colmare i gap prima della ricertificazione, nella consapevolezza di aver già anni di evoluzione alle spalle. Chi parte adesso, invece, ha un altro vantaggio: costruisce direttamente sugli standard più aggiornati, impostando il lavoro direttamente su quelli. In NATIVA abbiamo già applicato i nuovi standard a oltre 50 aziende, sia in transizione sia in prima certificazione.
Per il quadro completo, abbiamo approfondito i nuovi standard B Corp.
Come funziona la certificazione B Corp: processo, tempi e costi
Come si articola il percorso di certificazione: dal B Impact alla ricertificazione
Il percorso per diventare B Corp si articola in sei passaggi.
- Accesso al B Impact: registrazione gratuita sulla piattaforma di B Lab.
- Impostazione della valutazione: inserimento delle informazioni dell’azienda (fatturato, settore, dimensione, area geografica) per filtrare i requisiti applicabili.
- Autovalutazione e gap closure: Sul B Impact l'azienda compila i requisiti applicabili e carica le evidenze a supporto. Dai gap che emergono parte il lavoro vero: coinvolgere le persone, raccogliere dati, implementare i miglioramenti necessari. È la fase più lunga e più preziosa del percorso: l'organizzazione evolve qui, prima ancora dell'audit.
- Submission e audit: invio della documentazione e verifica da parte di un ente esterno accreditato ISO 17021-1.
- Certificazione: firma della Dichiarazione di Interdipendenza da parte dell’azienda e rilascio della certificazione.
- Ricertificazione: al terzo e al quinto anno, su standard più sfidanti.
Tempi e costi: il quadro di sintesi
La durata varia con la complessità e la maturità dell'azienda: in media può durare da 6 mesi a 1 anno, e anche di più per le grandi multinazionali. Conta però distinguere le due fasi del lavoro. B Lab stima che l’audit duri dai 2 ai 6 mesi dopo la submission, ma la fase che lo precede, la gap closure interna, è quella più importante e preziosa: coinvolgere le persone, raccogliere dati, pianificare e realizzare le azioni di miglioramento è ciò che fa evolvere davvero l'organizzazione. Sul fronte economico le tre voci di costo sono: la submission fee una tantum (da €250 a €1.000 in base al fatturato), l'audit fee al momento della prima certificazione e la quota annuale di certificazione (da €2.000 a €90.000+ in base al fatturato).
Per il dettaglio dei costi per fascia di fatturato, dei tempi, di qual’è il tuo percorso e di come NATIVA può accompagnarti, visita la pagina Certificazione B Corp con NATIVA.
Le aziende B Corp in Italia
L'Italia è tra i Paesi in Europa con il maggior numero di B Corp. Secondo i dati di B Lab Italia, a giugno 2026 le imprese certificate sono 389, occupano oltre 41.000 persone e generano un fatturato superiore a 23,5 miliardi di euro. Un ecosistema cresciuto del 25% nel 2025.
Chi sono le B Corp italiane: brand iconici e PMI di eccellenza
La community italiana riunisce marchi noti al grande pubblico e leader più di nicchia. Tra le aziende certificate figurano Danone Italia, Chiesi Farmaceutici, Davines, illycaffè, Sammontana, Opella Italia, Aboca e la stessa NATIVA, insieme a Saclà, Florim, Kerakoll, Novamont e Slowear, Fratelli Carli: tutte aziende supportate da NATIVA nel percorso di certificazione.
È possibile scoprire le aziende e i loro prodotti e servizi in Italia all'interno della Guida delle B Corp di B Lab Italia.
Distribuzione territoriale e settoriale (ultimi dati pubblicati - 2025)
Distribuzione regionale
Regione | N. aziende B Corp |
Lombardia | 118 |
Emilia Romagna | 61 |
Veneto | 42 |
Lazio | 32 |
Toscana | 29 |
Piemonte | 28 |
Distribuzione per settore
Settore | N. aziende B Corp |
Servizi | 165 |
Manifattura | 77 |
Food, beverage & hospitality | 51 |
Fashion, wellness & healthcare | 46 |
Tech | 35 |
Distribuzione per dimensione
Dimensione | N. aziende B Corp |
Piccole e micro imprese | 251 |
Medie imprese | 84 |
Grandi imprese (250+ dipendenti) | 39 |
(Fonte: comunicato stampa di B Lab Italia)
Notorietà e impatto del marchio (2024-2025)
Metrica | Valore | Fonte |
Brand awareness B Corp in Italia | 25% (da 19%, +6 punti in un anno) | |
Influenza del marchio sugli acquisti (tra chi lo conosce) | 85% | B Lab, Italian 2024 Brand Awareness Study |
Aziende soddisfatte della certificazione | 8 su 10 |
Casi studio: quattro storie di certificazione
Gli standard e i numeri raccontano in parte il percorso. Il resto si capisce ascoltando le esperienze delle aziende e delle persone che lo hanno vissuto in prima persona, in diversi settori.
Hippocrates Holding (healthcare, 2025)
Hippocrates nasce nel 2018, è un'azienda molto giovane e in un processo di crescita così accelerato ha scelto B Corp come strumento e tappa del proprio percorso di sostenibilità. "Le farmacie del Gruppo Hippocrates nascono come punto di riferimento per i pazienti e per la comunità, e non semplicemente come un luogo dove il cliente entra e fa il suo acquisto. Vogliamo che chi viene da noi scelga di tornare perché in noi trova quel qualcosa in più." - Marta Massarelli, Head of Legal & Sustainability Affairs. Il percorso di Hippocrates Holding
Sammontana (food & beverage, 2024)
Per Sammontana diventare una B Corp è il risultato di una visione che non poggia solo sul risultato economico, ma vuole migliorare anche il territorio, l’ambiente e la società senza i quali il futuro non è possibile. "II percorso per diventare una B Corp è il risultato della visione a lungo termine che è insita in un’azienda di famiglia. La famiglia Bagnoli crea la Sammontana per dare un futuro ai propri figli e oggi Sammontana vuole continuare a garantire un futuro non solo per i propri figli, ma per tutte le giovani generazioni presenti e future. - Chiara Di Cesare, Responsabile Sostenibilità e di Impatto. Sammontana diventa B Corp
Illycaffè (food & beverage, 2021)
Un marchio iconico che nel 2019 ha colto nella certificazione l'occasione per ridefinire gli standard di eccellenza lungo tutta la filiera del caffè, e entrare in un network di aziende che promuovono un modello di business orientata alla creazione di valore sostenibile nel lungo termine. illy diventa B Corp
Opella Italia (pharma, 2024)
L'azienda farmaceutica ha ottenuto la certificazione B Corp a livello globale lavorando in profondità su governance e cultura organizzativa, con la trasformazione in Società Benefit in Italia come tappa del percorso. "Quest’ultimo percorso ci ha insegnato a essere più consapevoli delle nostre azioni e a cercare costantemente modi per migliorare le nostre pratiche commerciali." - Luisa Barba, Head of Communication and Sustainability. Opella Italia e la responsabilità delle aziende verso la sostenibilità
Quattro settori, quattro punti di partenza diversi, una costante: il percorso ha generato valore ancora prima della certificazione, favorendo l’evoluzione di governance, cultura e processi.
Perché diventare B Corp: vantaggi e valore d'impresa
I vantaggi del percorso
Diventare B Corp significa iniziare un percorso di misura, evoluzione e creazione di valore. Dopo oltre 150 percorsi seguiti in Italia, questi sono i vantaggi che vediamo ricorrere con più costanza.
Incorporare la sostenibilità nella strategia aziendale. Il percorso aiuta a integrare la sostenibilità nella strategia aziendale, invece di lasciarla come iniziativa a margine: non a caso le B Corp sono 3,7 volte più propense a incorporare obiettivi sociali e ambientali nelle loro decisioni strategiche. Lo strumento B Corp è adatto sia alle imprese agli inizi del percorso di sostenibilità, sia a quelle con una strategia già strutturata.
Anticipare e facilitare la conformità normativa. Il B Impact è allineato ai principali standard ESG internazionali ed europei: ESRS/CSRD, GRI, CSDDD, TNFD, IFRS e altri. Permette alle aziende di anticipare alcune richieste normative e ridurre i rischi di non conformità. La certificazione secondo i nuovi standard è inoltre progettata per qualificarsi come marchio di sostenibilità riconosciuto a livello UE, in linea con la Direttiva ECGT (Empowering Consumers for the Green Transition).
Miglioramento continuo. Coprendo sette aree di impatto e alzando l'asticella al terzo e al quinto anno, lo standard spinge a trasformare iniziative isolate in processi strutturati. Il riscontro delle aziende lo conferma: otto su dieci si dichiarano soddisfatte e il 77% riporta un effetto positivo su cultura aziendale ed engagement delle persone.
Riconoscibilità sul mercato. Il logo B Corp è un segnale immediato di affidabilità. La notorietà del marchio in Italia è passata dal 19% al 25% in un solo anno, riflettendo una sempre maggiore consapevolezza pubblica. Questo inoltre può contribuire ad attrarre i talenti e raccontare la missione dell’impresa all’interno e all’esterno. Rispetto a un'autocertificazione, la verifica ISO 17021-1 ha inoltre un peso diverso di fronte a investitori e istituti di credito.
Accesso a una community globale. Le B Corp fanno parte di una rete internazionale che condivide valori, pratiche e visione, creando opportunità di collaborazione e scambio.
Performance, persone, accesso al capitale: i dati
Secondo B Lab, il successo delle aziende B Corp trova radici profonde in una gestione strategica che mette al centro il valore condiviso. Non è il marchio a generare performance: sono il modello di business, la governance e la cultura che lo sostengono. I dati lo confermano.
Le analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo mostrano che tra il 2021 e il 2023 le B Corp italiane hanno registrato un aumento medio del fatturato del +26,5%, contro il +15,8% di un campione di confronto non B Corp. Il 72,4% ha aumentato il numero di addetti nello stesso periodo, a fronte del 46,4% delle imprese tradizionali, con un valore aggiunto per addetto che raggiunge i 67.300 euro. Anche la propensione all'innovazione è significativamente superiore: il 31% delle B Corp manifatturiere possiede brevetti, contro una media italiana del 12%.
Sul fronte delle persone, il 77% delle B Corp riporta un effetto positivo su cultura ed engagement, due variabili che incidono direttamente su attrazione e trattenimento dei talenti, così come su costi di turnover e produttività.
Sull'accesso al capitale, l'84% delle banche prevede che la sostenibilità sarà un fattore determinante nelle future decisioni di finanziamento (fonte: Sustainability Transformation Monitor): la capacità di esibire una valutazione verificata da un ente terzo, e non una semplice autocertificazione, può aiutare nel dialogo con istituti di credito e investitori ESG.
Come iniziare il percorso B Corp
Il percorso B Corp non ha un punto di partenza uguale per tutti: cambia in base a dove si trova l'azienda oggi. C'è chi parte da zero e deve costruire governance, dati e policy; chi ha già una strategia di sostenibilità strutturata e deve confrontarsi rispetto agli standard; chi è già Società Benefit ed è già allineata con il requisito legale. In tutti i casi, il primo passo utile è capire il proprio punto di partenza reale, al di là non quello percepito.
Se valuti un supporto esterno, ci sono quattro deliverable che un percorso per diventare B Corp dovrebbe sempre includere. Usali come check-list per valutare le proposte di consulenza che stai valutando.
- Gap assessment rispetto a standard B Corp. Una fotografia chiara di dove sei oggi rispetto ai requisiti di B Lab. Indica precisamente quali sotto-requisiti sono già coperti e quali richiedono lavoro strutturale.
- Roadmap di miglioramento prioritizzata. Piano d'azione con timeline, ownership interna, risorse e quick win. Una lista operativa di iniziative ordinata per impatto e fattibilità, sintetica e attuabile.
- Supporto alla submission e all'audit B Lab. Accompagnamento alla compilazione del B Impact, alla submission, alla gestione delle domande dell'analista e alla risoluzione delle non conformità.
- Modifica statutaria a Società Benefit. Affiancamento per la trasformazione in Società Benefit, requisito vincolante per tutte le B Corp in Italia. Inclusa la scrittura delle finalità di beneficio comune.
Vuoi iniziare ora? Vai a Certificazione B Corp con NATIVA.
Il ruolo di NATIVA nel movimento B Corp
Nel 2013 NATIVA è stata la prima B Corp in Italia. È stata proprio quell'esperienza a mostrarci quanto il percorso possa accelerare l'evoluzione di un'impresa: la capacità di ingaggiare in profondità le funzioni chiave, di adattarsi a differenti tipi di impresa e di prendere decisioni più consapevoli.
Da quel momento abbiamo contribuito a diffondere il Movimento B Corp in Italia e in Europa, siamo stati Country Partner di B Lab per quasi 10 anni e abbiamo supportato oltre 150 aziende a diventare B Corp. Mentre la verifica dei requisiti per la certificazione a un ente terzo, mentre il nostro ruolo è quello di consulenti che accompagnano l'azienda a miglioramento che le può portare a diventare B Corp.
La nostra metodologia si articola lungo l’intero percorso: coinvolgimento delle persone chiave, analisi del grado di evoluzione, piano di miglioramento, supporto operativo, gestione della certificazione e mantenimento della conformità. Poggia su una conoscenza profonda degli standard e del modello B Corp, dalla Versione 6 ai nuovi B Lab Standards V2.2 (su chi stiamo già lavorando con oltre 50 imprese). Se vuoi iniziare, richiedi una consulenza per diventare B Corp a NATIVA.
FAQ
Cos'è la certificazione B Corp?
La certificazione B Corp™ è una certificazione conferita ad aziende che soddisfano gli standard verificati in materia sociale e ambientale e di governance, creata dalla non-profit globale B Lab. Permette alle aziende di radicare nel proprio DNA la volontà di generare un impatto positivo, promuovendo una gestione più consapevole delle azioni nei confronti delle persone e del pianeta. Non è solo un traguardo, ma rappresenta l'inizio di un percorso di miglioramento continuo per integrare l'impatto positivo nella strategia aziendale e nel proprio statuto giuridico.
Per cosa sta la "B" di B Corp?
B sta per "beneficio": per le persone e per il pianeta, non solo per gli azionisti. L'obiettivo della certificazione è orientare l'azione e il business delle aziende in modo tale che possano creare impatto positivo per tutti gli stakeholder — dalla comunità all'ambiente, dai fornitori ai dipendenti e anche per soci e azionisti. Per questo diventare B Corp significa dover dimostrare di rispettare standard trasversali che riguardano gli aspetti sociali, ambientali e di governance dell'azienda.
Sono già Società Benefit. Cosa cambia per la certificazione B Corp?
Certificazione B Corp e Società Benefit sono due concetti diversi che possono agire in modo complementare. Se sei già Società Benefit, soddisfi il requisito legale di B Lab che in Italia è obbligatorio per tutte le B Corp: questo ti permette di concentrare il lavoro sul gap assessment e sull'implementazione dei miglioramenti rispetto agli standard, senza dover gestire anche la modifica statutaria. Per maggiori informazioni sulle Società Benefit, visita la nostra pagina dedicata.
Quali aziende italiane sono certificate B Corp?
In Italia ci sono aziende certificate B Corp in 77 settori differenti, sia B2B che B2C. Sono B Corp aziende iconiche come illycaffè, Davines, Sammontana, Saclà, Chiesi Farmaceutici, Danone Italia, Florim, Kerakoll, Slowear, Aboca. Per scoprire tutte le B Corp italiane e i loro prodotti, è disponibile la Guida delle B Corp.
Quante sono le B Corp in Italia?
Nel 2026 sono 389, con 41.000 lavoratori e un fatturato totale di 23,5 miliardi di euro. Le B Corp italiane sono cresciute del 23% nel solo 2025.
Qual è la differenza tra B Corp e Società Benefit?
La certificazione B Corp e lo status giuridico Società Benefit sono due concetti diversi, per quanto complementari. B Corp è una certificazione internazionale che identifica le aziende che rispettano gli standard di B Lab in materia sociale, ambientale e di governance. Società Benefit è uno status giuridico italiano (legge introdotta nel 2016) che integra nello statuto l'obiettivo di generare un impatto positivo su ambiente, persone e comunità. In Italia, le aziende che vogliono diventare B Corp devono trasformarsi in Società Benefit entro un certo lasso di tempo. Per approfondire, un confronto puntuale, rimandiamo alla guida sulle Società Benefit.
Cosa sono i nuovi standard B Corp 2026?
Sono gli Standard B Lab più aggiornati, nella versione corrente V2.2 (febbraio 2026). Sostituiscono il vecchio punteggio 80/200, introducendo requisiti obbligatori distribuiti su sette Impact Topics (missione e governance, lavoro equo, JEDI, diritti umani, azione per il clima, circolarità, relazioni istituzionali) ciascuno da soddisfare singolarmente, con verifica ISO 17021-1 e requisiti crescenti al Year 3 e al Year 5. Puoi consultare gli standard completi sul sito di B Lab.
Come posso verificare se un'azienda è B Corp?
Sul sito web di B Lab è possibile verificare l'elenco di tutte le B Corp nel mondo nella sezione "Find a B Corp".
La transizione ai nuovi standard B Corp 2026 richiede una preparazione tecnica diversa dal passato. Se cerchi una consulenza per diventare B Corp, mettiamo la nostra esperienza al tuo servizio: scrivici dalla pagina contatti.







