Società Benefit: guida 2026 allo status giuridico che integra profitto e impatto
2026

Una governance innovativa per le aziende di oggi e del futuro
Società Benefit è lo status giuridico attraverso cui un'impresa formalizza, all’interno del proprio statuto, un duplice scopo: generare profitto e al contempo un impatto positivo verso le persone, la comunità e l’ambiente e altri portatori di interesse. È stato introdotto in Italia con la legge 208/2015, rappresentando una vera novità giuridica nel modo di fare impresa. Oggi ci sono quasi 6000 Società Benefit sul suolo nazionale, tra cui sia PMI che grandi brand iconici nel mondo.
Questa guida spiega il tema a tutto tondo: cos'è e come funziona il modello, le differenze con le S.R.L./S.p.A. tradizionali e con B Corp, i vantaggi e le opportunità per le imprese, il percorso per diventarlo, quali aziende sono Società Benefit e la normativa, con rimando agli approfondimenti dedicati. Due chiarimenti utili fin da subito: il vantaggio è strategico più che fiscale, e lo status di Società Benefit è un concetto diverso dalla certificazione B Corp.
Secondo i dati più recenti, al 31 marzo 2026 le Società Benefit attive erano 5.754, in crescita di oltre il 20% rispetto all’anno precedente e con oltre 250.000 dipendenti complessivi. La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026, promossa da NATIVA, Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit ha evidenziato nel triennio 2022-2024 una crescita media del fatturato del 14,6% per le Società Benefit, rispetto al +5,3% delle imprese tradizionali: una caratteristica distintiva dell’ecosistema ‘Benefit’, insieme a tante altre che vedremo di seguito.
Scriviamo questa guida dal punto di vista di chi ha vissuto la storia dall’interno: NATIVA dal 2014 ha per prima promosso l’introduzione delle Società Benefit in Italia, come modello di governance in grado di sostenere l’integrazione della sostenibilità nelle aziende ed è stata la prima Società Benefit in Europa.
Cos'è una Società Benefit
Una Società Benefit (spesso abbreviata in SB) è una società italiana (S.R.L., S.p.A., società cooperativa e altre forme ammesse) che modifica lo statuto secondo la legge 208/2015 e si impegna a perseguire, accanto allo scopo di lucro, una o più ‘finalità di beneficio comune’.
Il modello si fonda su tre pilastri e obblighi: l’integrazione del duplice scopo nello statuto; la nomina di un Responsabile dell'Impatto; la pubblicazione di una Relazione di Impatto annuale.
A scanso di equivoci: le Società Benefit sono aziende a tutti gli effetti, totalmente distinte dagli enti non-profit. Nell'esercizio del proprio scopo di lucro, le SB scelgono di includere gli stakeholder nelle scelte e nel processo di creazione di valore. E lo fanno perché spesso consapevoli di quanto questo cambio sia fondamentale per affrontare le sfide sociali e ambientali di oggi, così come quelle legate a competitività e innovazione.
Da dove nasce: la prima legge al mondo
Nel 2016 l’Italia è il primo Stato sovrano al mondo ad aver introdotto le Società Benefit nel proprio ordinamento nazionale. Il modello fu introdotto per la prima volta in Maryland, USA, dove esiste a livello statale dal 2010 con il nome di Benefit Corporation. Il momento chiave in Italia è il 2014, quando NATIVA presenta il modello Benefit alla Leopolda, proponendone l'introduzione nel nostro Paese. Da lì nasce il gruppo di lavoro coordinato dal senatore Mauro Del Barba, primo firmatario del DDL sulle Società Benefit depositato nell’aprile 2015, che confluirà nella Legge di Stabilità 2016 (Art.1, commi 376-384).
La legge è entrata in vigore l’1 gennaio 2016 e da allora il numero di Società Benefit è cresciuto senza sosta. Sul fronte locale, Puglia e Veneto hanno approvato leggi regionali ad hoc a sostegno del modello e il Comune di Roma Capitale ha avviato un programma dedicato alla sua promozione sul territorio: Roma Impresa Comune.
Oggi a livello internazionale il modello Società Benefit/Benefit Corporation è presente in 37 Stati degli USA e in altri 10 paesi nel mondo, tra cui Spagna, Francia (come Société à Mission) e Perù.
Come funziona: governance e beneficio comune
Il modello amplia il mandato degli amministratori invece di stravolgerlo. Il comma 380 chiede loro di bilanciare l'interesse dei soci con quello dei portatori di interesse e con il perseguimento delle finalità di beneficio comune.
Il cuore del modello è dunque la possibilità di esplicitare e ufficializzare una vocazione più ampia dell’esistenza dell’impresa rispetto a quanto permesso alle aziende tradizionali, attraverso le finalità di beneficio comune. All’interno dello statuto ogni azienda deve scrivere due tipi di finalità:
1) Una finalità ‘generale’, ovvero comune a tutte le SB, che riguarda l’impegno a operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse.
2) Una o più finalità specifiche di beneficio comune, scelte dall’impresa, che esprimono nello specifico la sua vocazione e le modalità con cui essa si impegna a creare valore condiviso.
La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit, che ha per la prima volta analizzato gli statuti delle Società Benefit italiane, ha così categorizzato oltre 23.990 finalità specifiche totali (in media 5,8 per impresa) secondo una classificazione ESG: il 55% delle finalità in Italia riguarda la sfera sociale, il 29% quella ambiente, il 16% la governance.
La scelta delle finalità specifiche di beneficio comune è dunque fondamentale per orientare l’azione e l’impatto dell’azienda e va scelto con cura, considerando le esigenze dell’azienda e degli stakeholder, il settore di appartenenza e il contesto in cui opera.
Scopri come NATIVA può aiutarti a scrivere le finalità, garantendo allineamento tra vocazione, strategia di sostenibilità e business.
Responsabile del perseguimento delle finalità di beneficio comune è il/la Responsabile dell'Impatto, figura prevista dalla legge e nominata dall’organo amministrativo dell’azienda. Può essere costituito da uno o più soggetti (e.g. Comitato), interni e/o esterni e si occupa di coordinare la pianificazione, la valutazione e la rendicontazione delle attività previste in quanto Società Benefit, nonché la redazione della relazione annuale, di cui parleremo più avanti, attraverso il coinvolgimento di tutte le figure necessarie.
Società Benefit o S.R.L./S.p.A. tradizionale
Un'azienda già esistente si trasforma in Società Benefit modificando il proprio statuto, con la stessa procedura prevista per qualsiasi altra modifica statutaria: delibera dell'assemblea dei soci, verbalizzazione da parte di un notaio e iscrizione al Registro delle Imprese, che costituisce condizione di efficacia della modifica. La vera differenza risiede in quattro aspetti che distinguono una Società Benefit da una S.R.L. o S.p.A. tradizionale:
| Aspetto | S.R.L./S.p.A. tradizionale | Società Benefit |
| Scopo | Solo scopo lucrativo | Duplice scopo: profitto e beneficio comune |
| Responsabile dell'Impatto | Non previsto | Obbligatorio, nominato formalmente |
| Rendicontazione | Bilancio civilistico | Bilancio + Relazione di Impatto |
| Dovere fiduciario | Massimizzazione interesse soci | Bilanciamento interessi soci e stakeholder (comma 380) |
È importante sottolineare come le Società Benefit siano soggette alla vigilanza dell’AGCM, la quale, qualora accertasse il mancato perseguimento delle finalità, applicherà le sanzioni in materia di pubblicità ingannevole (D.lgs. 145/2007) e le disposizioni del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005).
Società Benefit o B Corp
Società Benefit e B Corp sono concetti spesso confusi tra loro. Società Benefit è uno status giuridico previsto dalla legge italiana. B Corp è una certificazione privata internazionale creata dalla non-profit B Lab, a rinnovo periodico e che prevede un assessment con verifica di terza parte.
| Dimensione | Società Benefit | B Corp |
| Natura | Status giuridico nazionale | Certificazione privata internazionale |
| Validità | Permanente | Rinnovo periodico con verifica di terza parte |
| Costi | Spesa notarile | Fee annuale |
In Italia esiste un legame preciso tra i due modelli: chi ottiene la certificazione B Corp deve necessariamente diventare Società Benefit entro due anni, mentre il percorso inverso resta una scelta. I due modelli sono infatti complementari e funzionano efficacemente insieme.
Vantaggi: cosa cambia per l'impresa
I vantaggi della trasformazione in Società Benefit sono in primis strategici più che fiscali. Il primo è la protezione della mission: la modifica statutaria ‘scolpisce’ un impegno che resiste a cambi di proprietà e ingresso di nuovi investitori. Segue l'ufficializzazione degli obiettivi di sostenibilità attraverso una governance innovativa, che permette di avere un impianto solido fin dalle fondamenta su cui costruire la strategia aziendale. Segue un aumento della trasparenza verso gli stakeholder e, se l’azienda fa le cose al meglio, la diffusione di una cultura aziendale orientata al beneficio comune tra tutte le funzioni. Scopri come NATIVA può aiutarti a integrare in profondità il modello Benefit nei meccanismi decisionali, nella cultura e nei processi.
Altri benefici emergono con forza nella Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026. I maggiori vantaggi dichiarati dalle SB, in ordine, sono:
- miglioramento del posizionamento sul mercato;
- miglioramento delle relazioni con la comunità locale;
- miglioramento del clima aziendale.
Sul fronte interno infatti il 76% delle SB segnala soddisfazione dei dipendenti dopo il passaggio a Benefit, quasi il 60% segnala un maggiore senso di appartenenza e il 48% una migliore qualità dell'ambiente di lavoro. Sul piano fiscale in Italia manca un regime agevolato dedicato, e l'unico credito d'imposta è scaduto a fine 2021. Come già anticipato, Puglia e Veneto hanno introdotto delle normative regionali specifiche per la promozione di criteri premiali nei bandi e specifici interventi economici in favore delle Società Benefit.
Le caratteristiche delle Società Benefit: competitività, crescita, innovazione
La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit fa emergere alcune caratteristiche peculiari e distintive delle Società Benefit:
- Presenza nel mercato: Anche se numericamente sono presenti tra le micro e piccole imprese, la maggiore incidenza di SB è nelle grandi: il 2,2% di tutte le grandi imprese italiane è Società Benefit.
- Competitività: nel triennio 2022-2024, le Società Benefit hanno registrato una crescita del fatturato del 14,6% (in termini mediani), quasi il triplo rispetto al +5,3% delle imprese tradizionali. Il valore aggiunto è aumentato del 19,7%, nelle altre imprese del 12,6%.
- Distribuzione di valore e occupazione: le SB pagano in media 3.000 euro in più per addetto, distribuendo più valore alle famiglie anche in periodi di forte inflazione. Lo stesso vale per il sostegno all’occupazione: il 63% delle SB ha aumentato i propri addetti nel 2022-2024, 15 punti in più rispetto alle non-benefit.
- Innovazione: Le Società Benefit investono di più su importanti leve strategiche come innovazione, internazionalizzazione, attenzione alla sostenibilità ed energia rinnovabile.
- Impatto: Il 20% delle Società Benefit investe oltre il 5% del fatturato in iniziative sociali e ambientali; solo il 6% delle altre imprese fa altrettanto. Il 48% delle SB integra inoltre valutazioni d’impatto ambientale e sociale in tutti i processi decisionali, a fronte del 23% delle non-benefit.
- Inclusione: la presenza femminile nei CdA interessa il 48% delle imprese, rispetto al 38% delle non-benefit. La presenza di giovani under 40 nei board è del 27,9% rispetto al 20,0% delle non-benefit.
Come si diventa Società Benefit
Il percorso di trasformazione unisce una parte strategica e una formale. I passaggi sono: definizione della vocazione dell’impresa e delle finalità di beneficio comune, modifica statutaria (con delibera dell'assemblea dei soci, verbalizzazione del notaio e iscrizione al Registro delle Imprese) e la nomina del Responsabile dell'Impatto. A questi si aggiunge l'adempimento ricorrente, la Relazione di Impatto annuale.
Vista la profondità dell’impegno preso dall’azienda, è importante che le finalità di beneficio comune siano coerenti con i suoi valori, la strategia industriale, il settore di appartenenza e il percorso di sostenibilità. In questo contesto, il supporto di consulenti esperti può rappresentare un valore significativo, dall’individuazione delle finalità più pertinenti per l’azienda all’effettiva attivazione del modello Benefit all’interno dei processi aziendali, dopo la trasformazione.
Per la modifica statutaria è inoltre richiesto l’intervento di un notaio, con i relativi costi.
Possono diventare SB quasi tutte le forme commerciali (S.R.L., S.p.a, SNC, SAS, società consortili, cooperative ex art. 2511 c.c., Ss), con alcune esclusioni come SRLS, cooperative sociali e imprese sociali.
Gli errori da evitare sono: finalità di beneficio comune troppo vaghe o non coerenti con il business dell’azienda, Responsabile dell'Impatto solo nominale, Relazione non a norma di legge. Scopri come NATIVA ti può aiutare a diventare Società Benefit senza errori.
Esempi e numeri dell'ecosistema italiano
Al 31 marzo 2026 le Società Benefit sono 5.754, con circa 250.000 dipendenti e un valore della produzione di 70,6 miliardi di euro (2,5% del totale nazionale). Tre regioni, Lombardia, Lazio e Veneto, concentrano oltre la metà del totale, e la sola Milano supera le 1.100 imprese. I settori più rappresentati sono attività professionali, telecomunicazioni e manifatturiero.
Tra i brand più iconici a essere Società Benefit: Aboca, arena, Chiesi Farmaceutici, Danone Italia, Davines, EOLO (prima telecom italiana SB, nel 2021 con il supporto di NATIVA), Fastweb e Vodafone, illycaffè, Patagonia, Nespresso, Sammontana, Scarpa. Tra i casi seguiti da NATIVA, leggi gli approfondimenti su Kerakoll, Opella Italia e Olivetti.
La Relazione di Impatto in breve
La Relazione di Impatto è l'adempimento annuale di ogni Società Benefit e strumento fondamentale di trasparenza. Si articola in tre parti: le azioni svolte per il perseguimento delle finalità di beneficio comune, la valutazione complessiva attraverso una standard esterno, gli obiettivi per l'anno successivo. Lo standard va scelto tra quelli conformi all'Allegato 4 della legge 208/2015: il B Impact è lo standard più diffuso perché, oltre che gratuito e in italiano, copre le quattro aree richieste dall'Allegato 5 della legge: governance, lavoratori, altri portatori d'interesse, ambiente. Una recente analisi tecnica condotta da NATIVA per B Lab Italia ha accertato che anche i nuovi Standard B Lab V2 sono idonei a soddisfare i requisiti di legge per la valutazione dell'impatto delle Società Benefit.
Il ruolo di NATIVA
NATIVA ha adottato uno ‘statuto Benefit’ già nel 2012, prima che esistesse una legge italiana, scrivendo al suo esterno l’obiettivo di contribuire alla felicità delle proprie persone. Tre anni dopo ha contribuito a scrivere la legge 208/2015, nata dal gruppo di lavoro con il senatore Mauro Del Barba avviato alla Leopolda 2014.
In dodici anni abbiamo accompagnato oltre 300 aziende italiane nella trasformazione in Società Benefit, tra cui Chiesi, EOLO, Davines, Aboca, Capua 1880, illycaffè, Sammontana, Scarpa e Olivetti e creato un percorso in grado di cogliere appieno il potenziale del modello.
FAQ
Cosa sono le Società Benefit?
Sono aziende che, modificando lo statuto secondo la legge 208/2015, affiancano allo scopo di lucro una o più finalità di beneficio comune verso persone, comunità e ambiente. Si tratta di uno status giuridico, distinta sia dagli enti no-profit sia dalle certificazioni. Al 31 marzo 2026 ne risultano attive 5.754, in crescita di oltre il 20% sull'anno precedente (Ricerca Nazionale 2026).
Come si diventa Società Benefit?
Servono cinque passaggi formali: definizione del beneficio comune, delibera assemblea dei soci, atto notarile, iscrizione al Registro Imprese e nomina del Responsabile dell'Impatto. Ogni anno si aggiunge la Relazione di Impatto.
Qual è la differenza tra B Corp e Società Benefit?
La Società Benefit è uno status giuridico previsto dalla legge italiana. La B Corp è una certificazione privata internazionale di B Lab, a rinnovo periodico e con audit di terza parte. In Italia chi ottiene la certificazione B Corp deve diventare SB entro due anni.
Quali sono i vantaggi di una Società Benefit?
Sono soprattutto strategici: protezione permanente della mission, adozione modello di governance adatto alle sfide economiche, sociali e ambientali attuali, miglioramento del posizionamento sul mercato, delle relazioni con la comunità locale e del clima aziendale.
Ci sono vantaggi fiscali?
In Italia manca un regime fiscale agevolato dedicato alle Società Benefit. L'unico credito d'imposta, sulle spese di trasformazione, è scaduto il 31 dicembre 2021. I vantaggi reali sono strategici. Puglia e Veneto hanno introdotto alcune agevolazioni in bandi e altre iniziative.
Quali sono i requisiti per diventare Società Benefit?
Tre obblighi giuridici: integrare nello statuto il duplice scopo (lucro più beneficio comune, generico e specifico), nominare un Responsabile dell'Impatto con autonomia operativa, redigere ogni anno la Relazione di Impatto a norma di legge. Sul piano della forma societaria sono ammesse quasi tutte le società commerciali.
Quali aziende possono diventare Società Benefit?
Quasi tutte le forme commerciali: S.R.L., S.p.A, SNC, SAS, società consortili, cooperative ex art. 2511 c.c., Ss. Restano escluse SRLS, cooperative sociali e imprese sociali. La S.R.L. è la forma più diffusa tra le PMI.
Esiste una "certificazione Società Benefit"?
No. La Società Benefit è uno status giuridico conferito dalla legge 208/2015, e si ottiene con una modifica statutaria: nessun ente certificatore, nessun rinnovo. Chi cerca una "certificazione Società Benefit" di solito fa confusione tra due cose diverse. La prima è proprio la qualifica SB, descritta più sopra. La seconda è la certificazione B Corp, rilasciata da un ente terzo (B Lab), che misura l'impatto e va rinnovata. Le due convivono spesso nella stessa azienda ma restano distinte.
Anche sul marchio le due si comportano in modo diverso. La B Corp dà diritto a esporre un logo registrato; la Società Benefit, invece, ha come unico segno distintivo la facoltà di aggiungere "Società Benefit" o "SB" alla denominazione sociale.
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