Green Public Procurement: la proposta della Commissione e i primi risultati della nostra attività di advocacy
2026

In breve
Il 9 settembre 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di Public Procurement Act (PPA), il regolamento che sostituirà le tre direttive del 2014 sugli appalti pubblici e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Qualche settimana prima, il Working Group Advocacy & Stewardship di CO2alizione, insieme a ECCO Climate, Fondazione Ecosistemi, Aura Legal e B Lab Italia, aveva inviato alla Commissione una lettera congiunta per chiedere il riconoscimento di criteri minimi di sostenibilità ambientale e sociale all’interno delle gare di appalto pubbliche.
Cosa chiedevamo nella lettera
- Superare il prezzo più basso: la proposta PPA del 9 settembre effettivamente adotta il miglior rapporto qualità-prezzo come criterio predefinito, dove la qualità deve pesare almeno il 30% del punteggio di gara, consentendo di dare maggiore peso ai criteri ambientali e sociali.
- Semplificazione per le piccole-medie imprese: la proposta PPA del 9 settembre va in questa direzione abbassando le barriere in ingresso per le piccole-medie imprese attraverso meccanismi come il digital wallet.
- Metodologia comune (EU ETS, CBAM, Tassonomia, CSRD) e due diligence lungo la filiera: la creazione di un sempre maggiore livello di interoperabilità tra gli standard europei e il loro riconoscimento all’interno delle gare è uno dei punti che seguiremo maggiormente nel negoziato.
La proposta introduce inoltre, per la prima volta, una preferenza europea negli appalti pubblici.
I risultati della lettera
- 26 firmatari tra aziende italiane ed europee, associazioni di categoria e organizzazioni della società civile, che rappresentano oltre 11.500 imprese.
- Copertura media: il 18 agosto ne hanno scritto Contexte, Carbon Pulse ed Euronews, seguiti da EU News e da almeno otto riprese internazionali (tra cui MSN e Yahoo News).
- Interlocutori diretti: DG GROW, i gabinetti del Vicepresidente esecutivo Séjourné e del Commissario Dombrovskis, l’ufficio del Commissario Hoekstra e il Direttore generale responsabile del dossier.
I prossimi passi
La proposta entra ora nella procedura legislativa ordinaria. Al Parlamento europeo il dossier è assegnato alla commissione Mercato interno (IMCO), che nominerà un rapporteur incaricato di elaborare la posizione negoziale del Parlamento. Il nostro obiettivo è inserirci nel trilogo che porterà alla stesura del testo definitivo.
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