Green Public Procurement: l’azione di advocacy di CO2alizione
2026

In breve
In vista della pubblicazione della bozza del Public Procurement Act attesa per il 9 settembre, il Working Group Advocacy & Stewardship di CO2alizione, insieme ai partner tecnici ECCO Climate, Aura Legal e B Lab Italia, ha promosso un’azione congiunta sul tema del Green Public Procurement (GPP).
L’obiettivo è orientare le decisioni europee affinché i meccanismi di gara riconoscano e premino le aziende che investono in decarbonizzazione e in sostenibilità ambientale e sociale.
Le richieste ai decisori europei
Nella lettera congiunta indirizzata alla Commissione Europea (DG-GROW e DG-ENV), sono state messe a fuoco tre istanze fondamentali:
- Superare il prezzo più basso: andare verso il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo, con criteri minimi obbligatori e premianti.
- Adottare una metodologia comune: allinearsi ai framework europei già esistenti (EU ETS, CBAM, Tassonomia, CSRD) per evitare la proliferazione di standard paralleli.
- Valorizzare la sostenibilità sociale: garantire una due diligence lungo tutta la filiera e il contrasto al dumping sociale.
I prossimi passi
Il 18 agosto la lettera è stata inviata ufficialmente alla Commissione Europea per far arrivare le richieste prima della stesura finale. La raccolta firme è proseguita anche dopo questa data: la lettera rimarrà uno strumento di ingaggio per far sentire la nostra voce nelle negoziazioni che prenderanno avvio da settembre in avanti.
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