OVS: un percorso CSRD completo, dal set up all'autonomiaDal Non-Financial al Sustanability ReportingLa sfida: una nuova infrastruttura dal GRI agli ESRSUna doppia materialità che coinvolge chi decideIl valore del lavoro: dall’autonomia all’evoluzione verticaleI risultati in sintesiPerché conta

OVS: un percorso CSRD completo, dal set up all'autonomia

2026

OVS: Un percorso CSRD completo, dal set up all'autonomia crescente

Dal Non-Financial al Sustanability Reporting

Nel 2024 l'introduzione della direttiva europea CSRD, successivamente rivista dal Pacchetto Omnibus, ha segnato una svolta nella rendicontazione di sostenibilità in Europa. Per OVS, azienda abituata da anni a rendicontare e a ottenere riconoscimenti importanti (tre anni consecutivi al primo posto nel Fashion Transparency Index tra i grandi brand della moda e il Premio Bilancio di Sostenibilità del Corriere della Sera e Bologna Business School), la direttiva ha comportato un’evoluzione nel processo di rendicontazione, ingaggio degli stakeholder e trasparenza. 

Per affrontare questa sfida, OVS ha scelto il supporto di NATIVA: la nostra collaborazione era già iniziata nel 2015 con l’impostazione della strategia di sostenibilità ed è evoluta negli anni attraverso progetti verticali su reportistica, prodotto, circolarità e materiali, co-evoluzione della catena di fornitura, formazione e inclusione delle persone ed efficienza dei negozi.

La sfida: una nuova infrastruttura dal GRI agli ESRS

Fino al 2023 OVS aveva rendicontato secondo lo standard GRI, con un'analisi di materialità imperniata sugli impatti. Con la CSRD la sfida non ha riguardato solo l’utilizzo di standard nuovi. Il Sustainability Statement previsto dagli ESRS richiede infatti che per ogni tema materiale, l'azienda colleghi esplicitamente policy, azioni e target, per generare una connessione tra reportistica e strategia aziendale. 
OVS aveva alle spalle quasi dieci anni di iniziative volte ad integrare i principi di sostenibilità nelle sue operazioni, materiali, ma non ancora organizzate secondo questo schema. L’allineamento alla CSRD è stata l’occasione per ristrutturare dunque il sistema di gestione della sostenibilità del Gruppo, assicurando il presidio di ciascun impatto, rischio e opportunità materiale. Fin dall'inizio l'obiettivo è stato triplice: rispondere correttamente allo standard, far sì che il lavoro generasse valore al di là della sola compliance e costruire un’infrastruttura per il reporting che il team di Corporate Sustainability di OVS potesse gestire in autonomia negli anni successivi.

Il progetto è partito nel 2024 e ha portato al primo report conforme di OVS, sui dati 2024, pubblicato a giugno 2025.

Una doppia materialità che coinvolge chi decide

Il nostro supporto a OVS ha riguardato ogni fase del percorso: dall'analisi di doppia materialità all'aggiornamento della strategia di sostenibilità e al suo allineamento agli standard ESRS, fino alla stesura delle nuove policy e alla preparazione e redazione del report. Una delle parti più rilevanti da un punto di vista strategico è stata l’analisi di doppia materialità realizzata secondo gli ESRS, che accanto agli impatti dell'azienda su ambiente e persone ha considerato anche i rischi e le opportunità finanziari legati alla sostenibilità, per la prima volta valutati ed integrati nel sistema di Risk Management e nella strategia industriale del Gruppo. 

L’esercizio è stato esteso a tutta la catena del valore su sei Paesi di produzione, e si è sviluppato in fasi successive:

  • una ricerca di contesto e di settore, con benchmark sui competitor;
  • una survey ampia rivolta a 1.446 clienti, 284 collaboratori, 19 investitori e 30 fornitori internazionali;
  • la valutazione degli impatti (dimensione "inside-out"), a cura della funzione Corporate Sustainability, informata dai risultati della survey;
  • il workshop di valutazione con il top management, dedicato soprattutto a rischi ed opportunità (dimensione "outside-in"): qui i direttori con responsabilità strategica hanno valutato e prioritizzato le tematiche di sostenibilità secondo gli effetti finanziari potenziali sul business, misurati in milioni di euro sull'EBITDA, integrandole per la prima volta nel modello di Enterprise Risk Management interno;
  • la validazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione.

È proprio attraverso il coinvolgimento delle persone e funzioni chiave dell’azienda che secondo noi la doppia materialità dà il meglio di sé: allarga le prospettive e porta la sostenibilità dentro le decisioni strategiche, accanto alle valutazioni finanziarie. In OVS lo si era già visto nel 2023 con l'integrazione nel Piano Industriale; con la CSRD è diventato un metodo strutturato.

«Il contributo di NATIVA è stato fondamentale, soprattutto nella fase iniziale dell'analisi di materialità: una lettura approfondita e competente, che ci ha permesso di condurre una doppia materialità a un livello che in pochi raggiungono. È stato l'elemento di valore aggiunto in assoluto.» — Simone Colombo, Head of Corporate Sustainability, OVS

Questa fase ha posto le basi per l'aggiornamento della strategia di sostenibilità e il suo allineamento agli ESRS, la creazione delle nuove policy, il disegno della governance del dato e la redazione del report CSRD, fino alla versione del report, più leggibile per clienti, persone e investitori.

Non è un caso che, ripensando al percorso, per Simone Colombo l'eredità più preziosa non sia il report in sé, ma proprio la fase che lo ha preceduto:

«siamo abituati a ideare sempre nuove iniziative e il fatto di definire meglio e collegare in modo significativo alcune di queste, è forse l'eredità più preziosa che ci portiamo dal bilancio 2024»

— Simone Colombo, Head of Corporate Sustainability, OVS

Il valore del lavoro: dall’autonomia all’evoluzione verticale

L’intero lavoro di impostazione della reportistica CSRD è stato costruito fin da subito con una visione di lungo termine: l'obiettivo era creare competenze rispetto a degli standard nuovi, creare processi e adottare nuovi strumenti di lavoro. Insieme a OVS abbiamo lavorato per costruire la governance del dato: identificando le responsabilità (con una matrice RACI dedicata), formando i data-owner e strutturando l'infrastruttura di rendicontazione sulla piattaforma scelta dall’azienda. Dopo il primo ciclo di accompagnamento completo, il team OVS ha gestito la rendicontazione in autonomia e con molta più rapidità, potendosi concentrare sulle sfide di sostenibilità più importanti.

La doppia materialità e il Sustainability Statement hanno inoltre contribuito a dare un ordine alle priorità strategiche. È emerso in modo netto che la sfida e, al contempo, la più grande opportunità risiedono nell’Uso delle Risorse e nell’Economia Circolare (E5), tramite l’offerta di servizi per il prolungamento della vita dei prodotti, la scelta di materie prime riciclate e certificate e la valorizzazione dei capi a fine vita. Questa tematica è cardine della strategia di OVS dal 2016, strettamente collegata anche agli impatti, rischi e opportunità relativi ai Cambiamenti Climatici (E1), e si conferma come il principale focus di ricerca e investimento nel nuovo piano strategico.

Tenendo anche conto degli ambiti di attenzione identificati in questo lavoro, OVS ha scelto l’anno seguente di ingaggiare direttamente la propria catena di fornitura con un programma dedicato nei contesti produttivi di Cina, Bangladesh e India, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di Scope 3 e migliorare le condizioni dei lavoratori (temi confermati come materiali).

I risultati in sintesi

  • Primo report CSRD-compliant di OVS pubblicato a giugno 2025.
  • Doppia materialità estesa a tutta la catena del valore e validata fino al Consiglio di Amministrazione.
  • Nuove policy e strategia di sostenibilità allineata agli ESRS.
  • "Report for Humans" di circa 30 pagine, pensato per essere più accessibile a clienti, persone e investitori.
  • Autonomia dal 2026: governance del dato e infrastruttura di reporting solida.
  • Gerarchia delle priorità di intervento dei prossimi anni in ottica di sostenibilità.

Perché conta

OVS ha fatto una cosa non scontata: prepararsi in anticipo per sfruttare un obbligo normativo come leva per generare un valore per l’impresa. A fine percorso al Gruppo è rimasto molto più del report: un metodo, un processo e una lettura strategica che continuano a lavorare, dentro l'azienda e lungo la sua filiera.

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