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Sanofi Consumer Healthcare Italia e la responsabilità delle aziende verso la sostenibilità. Intervista a Luisa Barba

Dal 2020 NATIVA supporta il percorso di sostenibilità di Sanofi Consumer Healthcare Global, che ha portato al miglioramento progressivo dell’impatto dell’azienda e alla trasformazione in B Corp di Sanofi Consumer Healthcare North America, Germania, America Latina e Italia.

In Italia abbiamo inoltre supportato Sanofi Consumer Healthcare nel processo di trasformazione in Società Benefit, attraverso un profondo coinvolgimento e allineamento del management e di tutta la popolazione aziendale.

Abbiamo scelto di intervistare Luisa Barba, Head of Communication and Sustainability di Sanofi Consumer Healthcare Italia per raccontarci come questa esperienza sia stata vissuta da lei in prima persona e da tutta l’azienda.

1. Luisa, raccontaci qualcosa in più di te! Qual è il momento chiave della tua vita che ti porta qui, adesso? Qual è l’idea, la visione, il motivo che ti fa alzare dal letto alla mattina, per occuparti di portare i principi di sostenibilità in Sanofi Consumer Healthcare e oltre?

Non credo ci siano stati momenti specifici della mia vita che mi abbiano portato qui oggi ad essere ciò che sono, a fare ciò che faccio, a pensare ciò che penso. Credo piuttosto che molte delle esperienze che ho vissuto fino ad oggi, sia dal punto di vista personale che professionale, mi abbiano in qualche modo facilitato ad individuare il mio percorso, un percorso di conoscenza, consapevolezza e crescita che ha sempre guardato molto al futuro, a come poter in qualche modo migliorare la vita delle persone, attraverso lo sviluppo dell’innovazione e la diffusione di una cultura che ponga la giusta attenzione al benessere quotidiano.

Alzarmi ogni mattina con l’obiettivo di portare i principi di sostenibilità in Sanofi Consumer Healthcare è motivato dalla consapevolezza dell’impatto positivo che possiamo avere sulla salute delle persone e sul nostro pianeta. Credo fermamente che le aziende abbiano il potere e la responsabilità di guidare il cambiamento verso un futuro più sostenibile.

Ogni passo che compiamo in questa direzione non solo migliora la reputazione dell’azienda, ma anche, e soprattutto, ha un impatto tangibile sulla salute delle persone e sulla salute del nostro pianeta.

2. Quali sono le più grandi sfide che il settore dell’automedicazione affronta oggi, rispetto alla sostenibilità?

Il settore dell’automedicazione affronta oggi diverse sfide in termini di sostenibilità, riflettendo le preoccupazioni globali riguardanti la salute e il benessere delle persone, l’ambiente e la responsabilità sociale.

L’automedicazione spesso riguarda la gestione di piccoli disturbi o sintomi che possono capitare nella vita quotidiana. La sfida qui è educare i consumatori a fare scelte consapevoli e adottare stili di vita sani, semplificando la pratica del selfcare, creando cultura per un uso più consapevole dei prodotti per la cura della salute e promuovendo la prevenzione. È importante anche garantire un accesso equo e sostenibile ai prodotti per l’automedicazione.

L’industria inoltre deve impegnarsi nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti in modo sostenibile, adottando pratiche che riducano l’uso di risorse, minimizzino gli impatti ambientali e promuovano l’innovazione responsabile.

Anche il tema degli imballaggi è importante: la sfida consiste nel trovare soluzioni per ridurre l’uso di materiali non riciclabili, promuovere imballaggi compostabili e sostenibili e sviluppare strategie per gestire meglio il loro ciclo di vita.

Infine, voglio citare la promozione della responsabilità sociale: il settore deve affrontare la sfida di promuovere la responsabilità sociale d’impresa, inclusa la trasparenza riguardo alle pratiche etiche, il coinvolgimento delle comunità locali e la gestione etica delle catene di approvvigionamento.

Affrontare queste sfide richiederà la collaborazione tra aziende e istituzioni per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili che bilancino le esigenze dell’industria con la responsabilità verso l’ambiente e la salute delle persone.

3. Come tappa della propria strategia di sostenibilità Sanofi Consumer Healthcare Italia ha scelto di diventare anche una Società Benefit. Questa trasformazione come ha supportato l’evoluzione della vostra governance in termini di sostenibilità? 

Abbiamo scelto di diventare Società Benefit, prima ancora di ottenere la Certificazione B Corp, perché per noi questa trasformazione rappresenta un impegno significativo verso la sostenibilità, condiviso e abbracciato a 360° da tutte le funzioni aziendali.

Questo cambiamento implica una ridefinizione degli obiettivi integrati nello statuto, andando oltre la semplice ricerca del profitto per considerare anche l’impatto sociale e ambientale delle nostre attività. La nostra governance si è quindi necessariamente evoluta per includere metriche e indicatori specifici relativi alla sostenibilità, che vengono ora considerati nel processo decisionale. In quanto Società Benefit siamo tenuti a fornire una rendicontazione più completa delle nostre attività sociali e ambientali e la nostra governance include ora processi e procedure per monitorare e comunicare in modo trasparente gli impatti positivi sulla sostenibilità. Questo impegno richiede un maggior coinvolgimento delle parti interessate, rafforzando i canali di comunicazione per garantire una gestione più equa e trasparente.

In generale, la trasformazione in Società Benefit riflette un cambiamento strategico nei valori dell’azienda, e la governance si adatta di conseguenza per garantire che tali valori e impegni siano integrati in tutte le decisioni aziendali.

4. Il percorso di trasformazione in Società Benefit in Italia ha riguardato tutta la realtà Sanofi Consumer Healthcare in Italia. La metodologia di NATIVA vi ha permesso di coinvolgere ampiamente le persone in un momento storico dell’azienda. Come sono stati vissuti da te e dalla community Sanofi Consumer Healthcare Italia questi momenti?

Il percorso di trasformazione in Società Benefit in Sanofi Consumer Healthcare Italia è stato un processo approfondito e inclusivo che ha coinvolto l’intera realtà aziendale in Italia. La metodologia adottata, attraverso le “Human Exploration”, ha permesso appunto di coinvolgere rappresentanti da ogni funzione aziendale, garantendo una partecipazione autentica e naturale al processo di definizione della visione a lungo termine dell’azienda.

Durante questi momenti, il team coinvolto ha lavorato insieme per far emergere la visione, cercando di catturare le prospettive e le idee di ciascun collaboratore, tenendo a mente tutte le aree di impatto, dalle nostre persone, ai consumatori, ai clienti, dalle comunità, ai nostri fornitori.

Successivamente, l’azienda ha esteso il coinvolgimento a tutte le colleghe e i colleghi, dando loro la possibilità di identificare una lista di azioni concrete da implementare per migliorare l’impatto nei prossimi anni. Questo approccio graduale ha permesso a ciascun membro della community Sanofi Consumer Healthcare Italia, di sentirsi parte integrante del processo decisionale e di contribuire attivamente alla definizione degli obiettivi e delle azioni.

È importante sottolineare che questo processo di preparazione è durato quasi due anni, che ci ha portato oggi a ottenere la Certificazione B Corp.

Quest’ultimo percorso ci ha insegnato a essere più consapevoli delle nostre azioni e a cercare costantemente modi per migliorare le nostre pratiche commerciali. C’è un valore ancora più grande però che mi porto a casa: è lo spirito di team, il senso di appartenenza ad una squadra, l’orgoglio di poter lavorare per un’azienda che mette le persone al centro e si pone ambiziosi obiettivi per migliorare il nostro futuro e il mondo che ci circonda. Ecco, questo è sicuramente un grande valore.

5. Quali sono le azioni in favore della comunità, delle persone e dell’ambiente che vi hanno contribuito a farvi raggiungere questo risultato?

Uno dei pilastri del nostro impegno è la cura delle persone. Favoriamo la crescita professionale e personale, valorizziamo la diversità e crediamo fortemente nell’equità lavorativa, come dimostrato dalla nostra “Gender Neutral Parental Leave policy” e dalla recente “Certificazione sulla Parità di Genere”. Il nostro impegno si concretizza anche attraverso progetti specifici come ad esempio “L’isola formativa” a Origgio, un percorso di reskilling per persone con disabilità.

Sosteniamo inoltre attivamente le comunità attraverso partnership significative. La nostra collaborazione con Save the Children attraverso il progetto “Viva la pancia” e il supporto a Croce Rossa sono esempi tangibili del nostro impegno sociale.La tutela dell’ambiente è un altro aspetto cruciale del nostro impegno. Utilizziamo materiali al punto vendita che utilizzano per almeno l’80% materiale riciclato e riciclabile al 100%. Presso il nostro stabilimento produttivo di Origgio abbiamo ridotto le emissioni operative di gas serra del 22% negli ultimi quattro anni, dimostrando un impegno tangibile per ridurre il nostro impatto sull’ambiente, pur avendo raddoppiato i volumi produttivi.

6. Quali sono le prossime attività in favore della sostenibilità che avete in programma?

In primo luogo, stiamo progettando di introdurre corsi di formazione sulla sostenibilità per tutti i dipendenti durante il processo di onboarding, al fine di sensibilizzare e coinvolgere attivamente i nostri team. Inoltre, stiamo integrando la tematica della sostenibilità nelle job description e negli obiettivi di ciascun dipendente, promuovendo così un approccio integrato e responsabile nelle attività quotidiane.

Per quanto riguarda l’ambiente, stiamo lavorando attivamente nel nostro sito produttivo sulla riduzione delle emissioni di gas serra, implementando misure e tecnologie volte a mitigare il nostro impatto ambientale e stiamo aumentando l’uso di energia elettrica rinnovabile per ridurre la nostra impronta di carbonio complessiva. Nel ciclo produttivo, sono in atto strategie per ridurre significativamente l’utilizzo dell’acqua, contribuendo così alla conservazione delle risorse idriche e ci stiamo impegnando a rivedere e ottimizzare il nostro approccio agli imballaggi e ai pack.

Parallelamente, stiamo promuovendo la partecipazione attiva dei nostri dipendenti nelle attività di volontariato e implementando politiche e pratiche che favoriscano l’equità e l’inclusione, garantendo un accesso egualitario alle opportunità di crescita e sviluppo professionale. Queste iniziative non solo contribuiscono a creare un ambiente di lavoro più equo e inclusivo, ma arricchiscono anche la nostra cultura aziendale attraverso la diversità di idee e prospettive.

7. Chiudiamo con una domanda personale, che chiediamo a tutti i nostri Legacy Leader. Sappiamo che hai due figlie. Che cosa significa per te essere una buona antenata?

Essere una buona antenata per me significa creare un ambiente in cui le mie figlie, Victoria e Nina di 14 e 13 anni, possano crescere felici, sicure e consapevoli del loro valore. Cerco di essere un esempio positivo per loro, promuovendo valori come la gentilezza, l’empatia, la determinazione e il rispetto per gli altri. Di fornire loro le risorse per sviluppare una loro personalità e di aiutarle nel cogliere le opportunità necessarie per sviluppare le proprie passioni e talenti. Sono una mamma orgogliosa, orgogliosa della loro curiosità, della loro determinazione, della loro capacità di affrontare le sfide con coraggio e di vedere come si interessano alla salvaguardia del pianeta. L’essere una buona antenata è per me un ruolo che mi piace e che accolgo con un senso di responsabilità, sapendo che sto contribuendo a plasmare il futuro anche attraverso la crescita di Victoria e Nina.

Dal 2020 NATIVA supporta il percorso di sostenibilità di Sanofi Consumer Healthcare Global, che ha portato al miglioramento progressivo dell'impatto dell'azienda e alla trasformazione in B Corp di Sanofi Consumer Healthcare North America, Germania, America Latina e Italia.
Abbiamo scelto di intervistare Luisa Barba, Head of Communication and Sustainability di Sanofi Consumer Healthcare Italia per raccontarci come questa esperienza sia stata vissuta da lei in prima persona e da tutta l’azienda.
Alzarmi ogni mattina con l'obiettivo di portare i principi di sostenibilità in Sanofi Consumer Healthcare è motivato dalla consapevolezza dell'impatto positivo che possiamo avere sulla salute delle persone e sul nostro pianeta. Credo fermamente che le aziende abbiano il potere e la responsabilità di guidare il cambiamento verso un futuro più sostenibile.
La sfida qui è educare i consumatori a fare scelte consapevoli e adottare stili di vita sani, semplificando la pratica del selfcare, creando cultura per un uso più consapevole dei prodotti per la cura della salute e promuovendo la prevenzione. L’industria inoltre deve impegnarsi nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti in modo sostenibile, adottando pratiche che riducano l'uso di risorse, minimizzino gli impatti ambientali e promuovano l'innovazione responsabile.
Abbiamo scelto di diventare Società Benefit, prima ancora di B Corp, perché per noi questa trasformazione rappresenta un impegno significativo verso la sostenibilità, condiviso e abbracciato a 360° da tutte le funzioni aziendali.
ll percorso di trasformazione è stato un processo approfondito e inclusivo che ha coinvolto l’intera realtà aziendale in Italia. La metodologia adottata, attraverso le “Human Exploration”, ha permesso appunto di coinvolgere rappresentanti da ogni funzione aziendale, garantendo una partecipazione autentica e naturale al processo di definizione della visione a lungo termine dell’azienda.