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Le direzioni regionali migliori per il mondo

Banca dei Territori, con il supporto di NATIVA, impiega il modello e gli strumenti delle B Corp, emergendo come organizzazione purpose driven che risponde alle sfide sociali e ambientali del XXI secolo, rafforzando la propria leadership attraverso l’ultimo miglio.   Come NATIVA abbiamo collaborato con la Divisione Banca dei Territori (Bdt) di Intesa Sanpaolo, guidandola […]

Banca dei Territori, con il supporto di NATIVA, impiega il modello e gli strumenti delle B Corp, emergendo come organizzazione purpose driven che risponde alle sfide sociali e ambientali del XXI secolo, rafforzando la propria leadership attraverso l’ultimo miglio.

 

Come NATIVA abbiamo collaborato con la Divisione Banca dei Territori (Bdt) di Intesa Sanpaolo, guidandola nell’uso degli strumenti delle B Corp per la misura delle performance di sostenibilità. Nel 2020 Banca dei Territori ha completato il Benefit Impact Assessment, ottenendo il proprio Profilo di Sostenibilità di baseline e definendo un Profilo Target intenzionale, per raggiungere il quale è stato elaborato un piano strategico con progettualità pensate per massimizzare l’impatto della Divisione.

Il “Modello Benefit delle Direzioni Regionali” nasce come focalizzazione sull’area di impatto del B Impact assessment denominata Comunità, con l’obiettivo di estendere l’analisi sull’ultimo miglio, individuando le distintività di ogni Direzione Regionale (DR) nel portare valore alla Divisione nella generazione di impatto positivo.

Il progetto ha visto protagoniste le 14 Direzioni Regionali con team selezionati per cogliere il punto di vista di figure di strutture diverse. Momenti di confronto hanno permesso di individuare alcune Pratiche Distintive, espressione di innovazione sostenibile, ossia pratiche che vanno oltre l’impegno della Divisione aggiungendo un ulteriore contributo positivo.

La valutazione secondo un modello per attributi (Rilevanza, Dimensione, Replicabilità e Diffusione) ha permesso di costruire il Profilo di Contribuzione della Direzioni Regionali, con l’obiettivo di rappresentare graficamente il contributo addizionale rispetto al Profilo di Sostenibilità della Divisione.

L’analisi dei profili evidenzia la spiccata proattività delle Direzioni Regionali nella generazione di impatto positivo: ciascuna Direzione Regionale dimostra di avere un’area in cui il contributo è più evidente. In generale, Lavoratori e Comunità sono le aree in cui si dimostra il maggior contributo.

I risultati del Modello hanno permesso di creare un processo di miglioramento che dalle Direzioni Regionali si amplifica fino alla Divisione: i dialoghi con le Direzioni hanno infatti permesso di migliorare il punteggio ottenuto tramite il B Impact Assessment e il Profilo di Sostenibilità della Divisione.

[…] un’esperienza di quelle che ti “segnano” perché ti “insegnano” a cercare un angolo di osservazione diverso, a non accontentarti del conosciuto per esplorare nuove strade, a spo- stare il baricentro da te all’altro […].Giorgia Carosi-Direzione Regionale Umbria e Toscana